Rune
Algiz
Conosciuto anche come: ᛉruna Algiz*algiz (?)ElhazAlgir
Algiz (ᛉ) è la runa n. 15 del futhark antico; le sue parole chiave moderne sono vigilanza, attenzione e cura di sé.
Algiz è la runa n. 15 del futhark antico — l’alfabeto runico usato all’incirca dal II all’VIII secolo — e la runa n. 7 dell’ætt di Hagal (un ætt è uno dei tre gruppi di otto rune). Scrive il suono «z» e nel blocco Unicode «Runic» è ᛉ. Forma: un’asta con due rami alzati, come una figura con le braccia in alto o un palco di corna.
Non conosciamo il nome di questa runa; *algiz («alce») è una ricostruzione incerta dal poema anglosassone (eolhx, un carice che taglia la mano). Nel XX secolo la simbologia nazista si appropriò della forma — l’atlante lo dice chiaramente. I nomi delle rune del futhark antico sono ricostruzioni dei linguisti, e i poemi runici — anglosassone, norvegese e islandese — furono scritti molti secoli dopo e descrivono alfabeti successivi. Parlano quindi di una tradizione, non di un significato originario certo.
Nella pratica riflessiva di oggi, Algiz si associa soprattutto a: vigilanza, attenzione e cura di sé. Oggi Algiz si legge come la runa della vigilanza e della cura di sé: una postura eretta, uno sguardo attento, il rispetto dei propri confini.
Come runa del giorno nelle Carte del giorno, Algiz ha due brevi testi. Il primo: «Algiz ricorda una figura con le braccia alzate. Nota oggi di che cosa hai bisogno per sentirti più stabile e occupatene con calma.» Il secondo: «Essere vigili non significa avere paura. Algiz invita all’attenzione — alle persone, alle situazioni, ai propri segnali di stanchezza.» Una domanda con cui restare: «Come posso prendermi cura di me oggi?»
In AstroSensus le rune sono uno strumento di riflessione, non una previsione. Non ci sono rune capovolte né «runa bianca»: quest’ultima è un’idea del XX secolo, non della storia. In una stesa di tre o cinque rune, Algiz si legge sempre insieme alla sua posizione e alle altre rune. La runa può anche diventare il tuo avatar sui social, con la riga per la bio «ᛉ Algiz — mi prendo cura dei miei confini» come promemoria della tua intenzione.
Nel XX secolo la simbologia nazista si appropriò della forma di Algiz come «Lebensrune» e della forma capovolta come «Todesrune». In AstroSensus la runa non è mai capovolta e il suo avatar ha sempre un anello e una descrizione. Gli usi antichi e quelli pagani di oggi non c’entrano nulla: conta il contesto.
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Nel XX secolo questa runa è stata usata in modo distorto da movimenti estremisti; per questo il suo avatar ha sempre l’anello e la riga per la bio spiega che cosa significa.