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Astrocartografia

Linea del Nodo Nord (Rahu e Ketu)

Conosciuto anche come: linea di Rahu, linea di Ketu, linee dei nodi lunari

In astrocartografia, una linea del Nodo Nord indica i luoghi in cui, al momento della tua nascita, il Nodo Nord — Rahu nell’astrologia vedica — si trovava su uno dei quattro angoli; le linee del Nodo Sud, Ketu, si trovano sugli angoli opposti.

I nodi lunari non sono corpi celesti, ma punti in cui l’orbita della Luna incrocia l’eclittica. La tradizione occidentale collega il Nodo Nord alla direzione di crescita e a ciò che è nuovo e non ancora familiare; il Nodo Sud a ciò che è noto, alle abitudini e al lasciar andare. Nell’astrologia vedica gli stessi punti sono Rahu e Ketu, considerati graha d’ombra dal significato molto marcato. Su una mappa di astrocartografia i nodi hanno linee come i pianeti: MC, IC, ASC e DSC.

I sistemi differiscono qui per un dettaglio tecnico. La mappa occidentale di AstroSensus disegna il Nodo Nord vero, quella vedica disegna Rahu come nodo medio, secondo la tradizione del Jyotish. La differenza tra nodo vero e nodo medio è piccola, di solito entro un grado e mezzo, quindi le linee delle due varianti sono vicine, ma non sempre esattamente nello stesso punto. Ketu si trova sempre esattamente opposto a Rahu: la sua linea MC è la linea IC di Rahu e la sua linea ASC è la linea DSC di Rahu, e viceversa. Per questo la mappa non disegna Ketu a parte, e il controllo di un luogo legge Ketu dalla linea di Rahu sull’angolo opposto.

In una lettura occidentale il Nodo Nord al MC si associa a un senso di direzione e alla crescita attraverso un ruolo pubblico; nella tabella degli obiettivi di Viaggi con intenzione è una linea secondaria per «Carriera» e «Un nuovo inizio». All’IC significa crescere attraverso la casa, la famiglia e la ricerca delle radici. All’ASC si associa alla sensazione di essere sulla propria strada e a esperienze nuove: è una linea principale per l’obiettivo «Un nuovo inizio». Al DSC si collega a incontri che spingono a crescere.

In una lettura vedica Rahu è più ambivalente. Rahu al MC significa una forte ambizione professionale e una fame di riconoscimento a volte difficile da saziare; all’IC, inquietudine intorno alla casa e desiderio di un nuovo tipo di appartenenza; all’ASC, novità, estraneità e voglia di oltrepassare i confini; al DSC, partner affascinanti e inattesi, fuori dalla cerchia conosciuta. Nella tabella degli obiettivi vedica le linee di Rahu sono impegnative, tra l’altro, per carriera, visibilità e casa.

Ketu ha il tono opposto: distanza e lasciar andare. Ketu al MC significa distacco dalla carriera e ricerca di senso oltre il riconoscimento; all’IC, quiete, ritiro e una casa spirituale; all’ASC, introspezione e meno attaccamento all’immagine; al DSC, relazioni che sembrano familiari da tempo, oppure distanza nella coppia. Nella tabella degli obiettivi vedica Ketu all’ASC e all’IC sono linee principali per «Crescita spirituale».

Poiché un nodo non è un pianeta, le sue linee si leggono più come una direzione che come un’«energia». La vicinanza si valuta come per le altre linee, in tre fasce: fino a 150 km molto vicino, fino a 300 km vicino e fino a 600 km nella fascia più ampia della linea. Una linea dei nodi non indica un destino né un luogo in cui qualcosa «debba» accadere. Pone la domanda su che cosa stai imparando in un luogo, e su che cosa potresti lasciarti alle spalle lì.

L’astrocartografia in pratica

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Scrivi un paese o una città e guarda quali tue linee planetarie passano vicino, calcolate dall’ora e dal luogo di nascita esatti. Una domanda su cui riflettere, non un verdetto.

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